False griffe per dieci milioni di euro: ai vertici una pensionata con tanto di atelier

 

Nei guai 29 "soci" della gang che esportava capi e accessori di marchi Vip perfettamente contraffatti vendendoli a prezzi pieni-PADOVA armani2- Una vera organizzazione delle griffe false con un giro d'affari milionario e il quartier generale a Padova.

La guardia di finanza ha smantellato in queste ore un'organizzazione criminale che dal 2009 ha commercializzato all'estero milioni di borse, giubbotti, cinture, portamonete e accessori per l'abbigliamento tutti con griffe false per un valore di oltre 10 milioni di euro.


L'operazione, denominata "Neverfull", è stata condotta in varie regioni d'Italia. I prodotti d'abbigliamento e pelletteria erano talmente perfetti da trarre in inganno le stesse case produttrici: Hermes, Vuitton, Balenciaga, Chanel, Gucci, Fendi sono solo alcuni dei marchi che la gang del falso era riuscita a realizzare e rivendere in tutto il mondo a prezzi quasi identici a quelli dei prodotti originali. Un business illecito che non passava, come spesso accade, attraverso la rete internet, ma veniva alimentato da una vera multinazionale del falso: dai produttori della merce contraffatta, ai rappresentanti di commercio pagati a percentuale sul venduto, dagli autotrasportatori di fiducia cui venivano corrisposte oltre 500 euro a viaggio, fino ai magazzinieri, il tutto nel rispetto di una rigida suddivisione dei ruoli.

Le indagini delle Fiamme Gialle, avviate dopo alcuni fermi effettuati negli uffici postali, sono state condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno permesso agli inquirenti non solo di monitorare i 29 membri dell'organizzazione criminale, tutti denunciati, ma anche di ricostruire i rapporti che gli stessi avevano con gli Emirati Arabi ed i Paesi dell'est Europa. 

Seguendo le tracce contabili, bancarie e doganali le Fiamme gialle hanno ricostruito la filiera commerciale, individuando uno dei capi dell'organizzazione, una pensionata sessantenne che aveva allestito un vero e proprio atelier del falso dove accoglieva acquirenti contattati dai commessi viaggiatori dell'organizzazione. Numerose perquisizioni sono state svolte in tutta Italia, nelle provincie di Padova, Treviso, Vicenza, Bologna, Rimini, Reggio Emilia, Piacenza, Firenze, Pisa, Prato, Grosseto, Palermo e Taranto. 

Complessivamente l'indagine, coordinata dalla Procura di Padova, ha consentito la denuncia di 29 persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla produzione, commercializzazione e vendita di prodotti recanti marchi contraffatti, l'arresto di una persona per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, il sequestro di 43.000 prodotti contraffatti, 2 macchinari, 300 chili di pelle e 350 metri di tessuto recanti marchi contraffatti, nonché 120 sanzioni amministrative elevate nei confronti di altrettanti clienti responsabili di aver acquistato prodotti contraffatti.

Giovedì 28 Giugno 2012 - 10:59    Ultimo aggiornamento: 11:40-Il Gazzettino