ASSANGE: "LA RETE DEVE ESSERE LIBERA. GLI USA RINUNCINO ALLE ACCUSE"

 

Assange parecchi torti, ma il male nascosto,fatto da qualsiasi, va pubblicato sui tetti per scoraggiare futuri malanni-Assange 2010-front1FrMar-LONDRA - "Sono qui, oggi, perché non posso essere laggiù, assieme a voi". E' partito così l'intervento del fondatore di Wikileaks

, il primo in pubblico da marzo. Parla dal balcone dell'Ambasciata dell'Ecuador nella cui sede diplomatica si è rifugiato il 19 giugno. Da qui il 41enne australiano ha fatto appello direttamente agli Usa chiedendo di rinunciare alle minacce contro la sua organizzazione, perchè sono" minacce alla libertà di espressione" e al presidente Obama di "fare la cosa giusta. Basta caccia alle streghe contro Wikileaks".

PUSSY RIOT ESEMPIO DI UNITA' IN OPPRESSIONE. Un messaggio, il suo, a favore della libertà di espressione. "La condanna di Pussy Riot a Mosca è un esempio di unità nell'oppressione. C'e' unità nell'oppressione. Ci deve essere determinazione e unità nella risposta'', ha detto Assange.

I RINGRAZIAMENTI. ''L'Ecuador, una coraggiosa nazione, ha preso una posizione per la giustizia'', ha detto il 41enne australiano. Che poi si è rivolto al folto pubblico di sostenitori: ''Grazie all'America Latina per aver difeso il diritto di asilo e grazie al popolo Usa, britannico, australiano e svedese per avermi appoggiato anche se i loro governi non lo hanno fatto''.

domenica, 19 agosto 2012-Tg1